martedì 2 marzo 2010

l'Europa cerca di uscire dal ridicolo

il ritorno del crocefisso, che non si capisce in cosa abbia nociuto negli ultimi 150 anni, appeso al chiodo nelle aule italiane.

20 commenti:

Gians ha detto...

Credo tu conosca la mia posizione, in ogni modo la riassumo, sono dell'idea che ogni luogo istituzionale della rispecchiare esclusivamente la sua costituzione, sarei per dire all'affissione nelle scuole di una foto del presidente della repubblica. Caro Arci, non si tratta se da 150 anni il cricifisso abbia o meno causato danni, ma visto il tempo che è passato ci si dovrebbe adeguare, le cose cambiano.

metropoleggendo ha detto...

caro Arci, sono d'accordo con Gians: non sarà un crocifisso su un muro a fare chissà quali catastrofi, ma di sicuro non rispecchia più il sentire della gente che se lo vede imposto come invece poteva essere un secolo fa.

Arci ha detto...

cari GIANS e METRO, capisco la vs. posizione e potrei anche condividerla, nel senso che io del crocefisso, nelle varie aule pubbliche, potrei farne a meno. Anzi preferirei che non ce lo avessero mai messo.

Non condivido l'anticrociata dei mussulmani e di taluni laici, né l'intromissione dei tribunali europei. Sono sforzi da dedicare a migliori cause.

Gians ha detto...

In realtà sono dettagli, certo non vitali, ma tuttavia che se tirati in ballo, meritano risposta. Quindi caro Arci, dammi la tua definitiva. ;)

Gians ha detto...

Il mio precedente ti chiedeva una risposta definiva, nel senso di: Cosa dovrebbero sostenere laici e atei, se non queste battaglie?

Arci ha detto...

Caro GIANS, io sono un laico e perfino un anticlericale, repubblicano e mazziniano. Fossi nato nel XIX secolo avrei gridato, insieme ai repubblicani romani, "il porco al fiume" quando finalmente Pio IX tirò le cuoia e dovettero fargli i funerali di notte.

Ma non esprimo la mia laicità sui simboli religiosi. Se in Italia i cattolici sono maggioranza espongano pure i loro simboli. Purchè non coartino gli altri.

Quello che mi interessa di più è che i politici cattolici non obbediscano alla gerarchia ma alla legge e al mandato elettorale ricevuto. Tutto il resto sono chiassate inutili.

Ma chi ci crede faccia pure casino, non sarò io ad impedirglielo.
Spero di aver chiarito sufficientemente.

Marcoz ha detto...

Il punto è che, per quanto vadano in giro a dire diversamente, e cioè che il crocifisso è "un simbolo di civiltà" eccetera eccetera, la presenza del suddetto nei luoghi pubblici statali è un segno di rivendicazione territoriale. E questo non è bello.

Arci ha detto...

anche toglierlo, caro MARCOZ, può essere visto come un atto di rivendicazione territoriale. Non ti pare ?

Marcoz ha detto...

Sì, ma di uno Stato che considera tutti i cittadini sullo stesso piano, a prescindere da questioni di appartenenza a questo o a quel partito.
L'assenza di simboli religiosi e, più in generale, l'assenza di un simbolo ateo è un fatto accidentale. Non è una vittoria dei non credenti.

Arci ha detto...

questa non l'ho capita caro MARCOZ

Marcoz ha detto...

Perché ho scritto da cani, forse?
Riformulo.

Togliere i simboli religiosi non significa mettere su di un piano di privilegio l'ateismo solo perché l'ateo simboli non è ha. È solo una coincidenza, non è la vittoria di una "parte".

enne ha detto...

Quoto e sposo Arci. Da agnostica ed anticlericale.

Arci ha detto...

caro MARCOZ adesso ho capito. Mi sta pure bene quello che dici ma resto dell'idea che quella contro il crocefisso è una campagna inutile, se non dannosa, per la posizione laica.

Quindi per riassumere:
1- era meglio che il crocefisso non ci fosse mai entrato nelle aule;
2- una volta che c'è non mi sembra prioritario volerlo espellere.
3- da laico indirizzerei gli sforzi verso migliore causa.

Arci ha detto...

grazie cara N, ti sposo a mia volta (a rischio di bigamia ;))

Marcoz ha detto...

Dannoso? Può darsi.
Tuttavia, faccio notare che per quanto si possa tenere conto delle priorità o, addirittura, attendere che le mutazioni nella società abbiano il loro corso nell'auspicata direzione; per quanto si cerchi di essere rispettosi ed ineccepibilmente educati,avremo sempre reazioni stizzite da parte di chi pensa che la laicità sia quella "vera" che dice il Vaticano.

Arci ha detto...

convengo, caro MARCOZ, che in tema di laicità il Vaticano sia l'ultimo a poter dare lezioni.

Siamo noi laici a dover scegliere battaglie che hanno un senso.

Gians ha detto...

Ho letto senza annoiarmi, non da poco ultimamente.

Arci ha detto...

Cosa hai letto senza annoiarti ? i commenti ? meriti un caffè alla prima occasione ;))

Gians ha detto...

Ci mancherebbe che non accetti dopo un buon pranzo s'intende. :)

Arci ha detto...

crepi l'avarizia, offro anche il pranzo ;)