giovedì 6 ottobre 2011

non è un paese per giovani

Se un tizio (specialmente straniero, quindi migrante, quindi povero, perseguitato sfruttato) guida ubriaco, investe e uccide qualcuno, viene semplicemente denunciato a piede libero.
Qualche mese dopo ruba un'altra macchina e ne ammazza un altro. Altra denuncia, processuccio e prescrizione.
Quindi è complicato andare per strada.
Sono complicate tante attività giovanili, è complicato studiare quando i compagni manifestano, è complicato lavorare quando i coetanei vanno avanti con l'aiuto della famiglia e del vescovo, è complicato avere una vita di relazione ordinata quando i modelli sono ambigui. E così via.

24 commenti:

Frank77 ha detto...

Guarda che mica vale solo per gli stranieri.
Le leggi in Italia non funzionano per nessuno.

Arci ha detto...

sono d'accordo FRANK, per questo ho scritto "specialmente"

Mella ha detto...

Però. Senza offesa per nessuno, e certamente senza attenuanti per il pirata, solo un idiota può mettersi a correre su una strada con gli auticolari. Se poi è stata investita mentre attraversava la strada ciò significa che non ha neanche guardato prima di attraversare, quindi è idiota due volte. A questo punto mi viene quasi da avere più compassione per quel povero disgraziato che se l'è trovata davanti alle ruote che per una che ce l'ha proprio messa tutta per farsi investire.

Simone ha detto...

"è complicato avere una vita di relazione ordinata quando i modelli sono ambigui"

che vorebbe dire?

Arci ha detto...

cara BARBARA non conosco la dinamica dell'incidente, ma il senso del post non dipende da quella.

Arci ha detto...

tu come interpreti la mia frase, caro SIMONE ?

Mella ha detto...

? Come sarebbe che non conosci la dinamica dell'incidente? C'è scritto nell'articolo che hai linkato! E come sarebbe che non è quello il senso del post? Cosa ci sta a fare allora quella frase?

Simone ha detto...

siccome di modelli ambigui e´piena la storia dell´umanita' mi domando assai ti quale di quelli dei nostri giorni tu stia parlando....

Ciamau ha detto...

Qualche anno fa un italiano ubriaco, e con precedenti penali, alla guida della propria automobile investì dei cittadini stranieri mentre attraversavano la strada sulle strisce pedonali.
Nessuno ne parlò, se non qualche blog, compreso il mio.
Quell'italiano ha avuto il medesimo trattamento, per quel che ricordo, che ha ricevuto nel tuo esempio, lo straniero.
Fu denunciato a piede libero.

Forse bisognerà cambiare le leggi e la durata delle prescrizioni, le quali purtroppo da qualche anno sono sempre più brevi.

Purtroppo gli stranieri che arrivano in Italia in breve tempo si "italianizzano" imparando subito l'arte di arrangiarsi, della quale siamo maestri.

Partendo dalla semplice maleducazione, per arrivare fino alla diffusissima illegalità (dalla quale nessuno è immune, nemmeno i vertici dello stato), tutto rende questo paese un posto da abbandonare, almeno per chi è giovane e ha un futuro da costruire.

E' complicato studiare quando le famiglie non si interessano che al voto e al famoso "pezzo di carta", quando i docenti sono incoerenti e impreparati, tanto da costituire un modello negativo per i ragazzi.

E' complicato lavorare quando contano le relazioni sociali e il proprio livello di reddito, invece che la serietà, le capacità e la preparazione.

E' difficile avere una relazione di vita ordinata, quando qualcuno ritiene di far vivere ai giovani una vita che non appartiene loro, nessuno sa chi è se non è libero anche di sbagliare, e sbaglia di più chi obbedisce senza pensare.

Mi fermo, che già sono stato troppo lungo.
Concludo ponendomi una domanda: che fare?
E' necessario dare l'esempio, a costo di apparire eccentrici e fuori dal tempo. Quando un giovane dice "fatto tutti così, perché bisogna comportarsi diversamente?", rispondo perché non sei "tutti" e non bisogna fare necessariamente quel che gli altri fanno, ma ciò che è giusto.

Difficile, ma non c'è altra via.

Ciao

Arci ha detto...

ecco, cari BARBARA e SIMONE, il senso del post è quello che più diffusamente di me ha spiegato ciaMAU: non è un paese per giovani !!

Ciamau ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ciamau ha detto...

Ho scritto: "E' complicato lavorare quando contano le relazioni sociali e il proprio livello di reddito, invece che la serietà, le capacità e la preparazione"

Avrei dovuto scrivere: "E' complicato lavorare quando contano le relazioni sociali e il reddito della propria famiglia (lo status socio-economico di provenienza), invece che la serietà, le capacità e la preparazione"

Scusa, ma non ho riletto il commento. :)

Mella ha detto...

Allora hai scelto l'esempio sbagliato. Non puoi dirmi che è pericoloso andare per strada e farmi l'esempio di una che si fa tirare sotto perché ha gli auticolari e non si accorge della macchina che arriva. Allora è pericoloso anche stare in casa se ti metti nudo senza riscaldamento con le finestre aperte a venti sottozero. E oltretutto cosa c'entra col fatto che "non è un paese per giovani"? Se quella fosse stata vecchia cambiava ualcosa?

Arci ha detto...

non cambiava nulla, l'investita è solo il pretesto

Mella ha detto...

Allora hai sbagliato pretesto.

Cachorro Quente ha detto...

Quindi arresto e custodia cautelare per tutti gli incidenti per guida in stato di ebbrezza?
O solo quando l'ubriaco è immigrato?
Non ho capito.

Arci ha detto...

bisognerebbe ripristinare l'uso dell'arresto per tutti quelli che provocano incidenti in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di droghe, senza distinzione di nazionalità.
Quindi anche i poveri migranti.

E prevedere un reato più grave dell'omicidio colposo che si prescrive in 7 anni e mezzo.

Simone ha detto...

forse hai ragione ma mi domando questo veramente avrebbe un effetto di prevenzione?

permettimi di dubitarne assai.
Io ho diversi conoscenti che fanno vanto di essere arrivati sani a salvi a casa guidando completamente ubriachi e non mi pare che se gli si facesse presente che nel caso in cui, guidando uccidesso qualucuno ,andrebbero direttamente in galera cambierebbero di poco le loro abitudini.

Per inciso in italia per omicidio premeditato la pena va da 21 anni in su', la pena per omocidio preterintenzionale sono 10-18; l´omicidio colposo sono 6 mesi-5 anni...fai tu un po´quanto si puo´aumentare una pena senza che questo sia palesemente irragionevole e quindi incostituzionale.

Forse sbaglio ma il codice penale credo funzioni se il numero di devianti e´limitato, in caso contrario e´pura utopia la repressione penale sia perche' non abbiamo i mezzi tecnici per punire tutti (e quindi il sistema viene deligittimato se irrazionalmente selettivo) sia perche' non cambiano in maniera singificativa i comportamenti.

Cachorro Quente ha detto...

"bisognerebbe ripristinare l'uso dell'arresto per tutti quelli che provocano incidenti in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di droghe, senza distinzione di nazionalità."

Mah. Io penso che nessuno nel momento di mettersi alla guida ubriaco pensi veramente alla possibilità di ammazzare qualcuno, altrimenti penso che come disincentivo basterebbe un "semplice" processo per omicidio colposo. Se vogliamo la tolleranza zero, allora imitiamo gli USA e partiamo dalla guida in stato di ebbrezza tout court (anche senza incidenti o per incidenti non gravi): arresto, condanna (anche se con pene alternative al carcere), ecc. ecc.

E comunque per incidere su casi come quello che hai citato non servirebbe solo l'arresto, ma proprio una custodia cautelare prolungata per evitare la reiterazione del reato, e mi sembra abbastanza irrealistica come cosa.

Arci ha detto...

se fossi io il legislatore aumenterei i minimi di pena della tua lista, caro SIMONE, di 5, 7 e 10 anni rispettivamente (dal colposo al volontario).

Punirei più severamente gli ubriachi alla guida anche se non hanno provocato incidenti.
E' il caso di guardare ai veicoli come ad armi improprie.

Arci ha detto...

caro CQ, secondo me - contrariamente a quello che sostengono i radicali - la pena deve avere un effetto deterrente e, quindi, non sottovaluto la sua componente afflittiva.

Cachorro Quente ha detto...

"la pena deve avere un effetto deterrente"

Appunto.
Ma il comportamento da deterrere (?) è in questo caso la guida in stato di ebbrezza, non la conseguenza più grave della stessa.
E' un po' come dire che invece di dare la multa a una persona che non ha il casco, la mando in prigione quando rimane in coma dopo un incidente.

Simone ha detto...

per dire la verita' la pena in Italia dovrebbe avere come scopo la rieducazione del reo e non lo dicono i radicali ma la costiuzione.

A parte questo: il tasso di recidiva (in media 70%) mi pare dimostrare che la pena come deterrenza non funzioni affatto!

Arci ha detto...

è quello che dico anch'io CQ, bisogna punire chi guida ubriaco, senza attendere il morto.

SIMONE la rieducazione è una favoletta, la ns. Costituzione ne racconta tante. L'alto tasso di recidiva ti si ritorce contro: dimostra appunto che la rieducazione è una favoletta !