giovedì 4 novembre 2010

150 anni di unità

Appartengo a quella sparuta specie di italiani che sono rimasti risorgimentali. Che capiscono il valore dell'Unità del Paese. Che sono grati (nell'ordine) a Mazzini, a Garibaldi, a Cavour, a Crispi, a Vittorio Emanuele II e a tutti quelli che si sono impegnati contro l'austrieaco, contro il borbone e contro il papa.

Detto questo non nascondo a me stesso che l'Italia non è mai stata ben governata. Nè l'Italia liberale, né tantomeno quella fascista, ma neppure quella democristiana, per non dire di questo casino di 2° Repubblica, dove un personaggio da operetta si fa preferire a tanti altri cialtroni e, pur galleggiando, non governa.

Ciò non ostante il Paese, nato dalla fusione di 6 staterelli di analfabeti e pidocchiosi morti di fame, è diventato la 7° economia della terra. L' 80% di noi ha una casa di proprietà, due macchiene e 4 telefonini, mangia tre volte al giorno e va in vacanza. Un vecchio politico tedesco, ex cancelliere, disse che l'Italia va avanti proprio perchè non è governata.

Va avanti a dispetto di centinaia di migliaia di stipendi pagati ai politici, ai loro portaborse e ad una pletora di tripli insegnati, di impiegati nullafacenti, di custodi dormienti, di ammalati cronici. Tira avanti anche con i lavori socialmente inutili, con gli evasori fiscali e con i sindacalisti che sono tali per non andare a lavorare. Anche coi falsi invalidi, i finanzieri ladroni, i bancarottieri e gli approfittatori.

Come ci riesca non ve lo so dire, forse è questo il miracolo italiano.

14 commenti:

wildestwoman ha detto...

grazie per aver messo gli insegnanti (tripli?) come esempio di "peso" per la società...

una volta per tutte: noi abbiamo gli insegnanti per gli alunni portatori di handicap, che frequentano come i loro compagni normodotati
(questo abbassa il rapporto alunni/insegnati...)
è una conquista sociale, non un peso

Gians ha detto...

La risposta del perchè funziona è insita nel commento di Ww, ognuno difende con i denti la sua categoria pur di non rinunciare allo stato di "similbenessere" di cui parli. Si chiama corporativismo.

Cami ha detto...

A me questo post è piaciuto molto, e di certo più di quello che lo precedeva =); spero sempre che un giorno diventeremo un paese normale che va avanti senza le rubierie i favoritismi e la corruzione ma nel frattempo tanto di cappello a quegli italiani che si fanno il mazzo e spingono il paese. Anzi, Italiani in maiuscolo: bravi!

Arci ha detto...

cara WW, parlavo dei tre insegnanti (per 8 - 10 scolari) delle elementari. Io stavo in classe con altri 20 bambini e la maestra era una sola.
Comunque ho parlato un po' di tutti.

Arci ha detto...

caro GIANS, perchè semi? Il nostro è proprio benessere. Ci piangiamo troppo addosso, tutti a lamentarsi. Ma noi stiamo meglio di 6 miliardi di persone nel mondo.

Arci ha detto...

cara CAMI, anche quando non condividi dì pure la tua. Argomanta le affermazioni, come sai fare molto bene, e non preoccuparti.
Io non mi offendo né mi dispiace di avere commenti negativi. Nel precedente post nessuno degli intervenuti era d'accordo con me. Ma va bene lo stesso.
Buon studio.

Gians ha detto...

Dico "semi" semplicemente perchè mi guardo attorno: mica tutti se la passano come noi.

Arci ha detto...

io parlo della media, caro GIANS.

La media del reddito e del tenore di vita è molto alta.

frine ha detto...

E sui pubblici dipendenti (io appartengo alla categoria) hai ragione da vendere.

Arci ha detto...

grazie, cara FRINE, per non aver difeso la categoria.

AlterEgo ha detto...

la vera sfida dei prossimi 150 anni sarà quella di rimanere risorgimentali. Bel post.

Arci ha detto...

grazie ALTER, mi accontenterei che noi italiani rimanessimo uniti. Risorgimentali continueremo ad essere pochi.

barbara ha detto...

Da quando il maestro elementare si è triplicato (e sappiamo perfettamente che è stato triplicato per ragioni che con la pedagogia e con la didattica hanno a che fare meno di zero) ci arrivano alle medie bambini sempre più incapaci: incapaci di lavorare, incapaci di studiare, incapaci di organizzarsi, incapaci di gestire un quaderno. Perché ogni maestro insegna il suo pezzettino di materia, ma non c'è nessuno che si assuma la RESPONSABILITÀ della classe, nessuno che la organizzi, nessuno che stabilisca un metodo. E quando si vedono ragazzini pieni di intelligenza e di interessi e di volontà che non sanno rigirarsi, ti viene davvero da piangere.

Arci ha detto...

grazie BARBARA, la tua testimonianza sul campo mi conforta che avevo visto bene.
Non solo è uno spreco ma è controproducente.