venerdì 20 agosto 2010

e Bersani è in ferie

Ovunque nel mondo occidentale (dove per scegliere legislatori e governanti si ricorre al voto del popolo sovrano) quando accade che la maggioranza si spacca e tra i suoi componenti si scagliano anatemi ed insulti, succede che puntualmente l'opposizione chieda le elezioni. Vuole cogliere la debolezza del governo per ribaltarlo alle urne.


Da noi no. La nostra opposizione chiede un governo tecnico. Cioè un governo privo del consenso popolare, che si dovrebbe formare col placet del Capo dello Stato (che a questo punto, si, avrebbe tradito la carta costituzionale) per assumere dei provvedimenti tesi a fottere chi le elezioni le ha vinte. E che vanifichino il risultato delle successive elezioni che di nuovo vincerà (per questo vogliono modificare la legge elettorale, per togliere il premio di maggioranza, non per ripristinare le preferenze).

Da noi alle inchieste giornalistiche sulla Tulliani si risponde cercando di guadagnare le prime pagine con le denunce della D'Addario

E' mai possibile, porco d'un cane,
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane!

26 commenti:

wildestwoman ha detto...

forse perchè sono le uniche che non nascondono niente
forse perchè sono più oneste dei loro papponi
forse perchè sudano ogni loro guadagno
insomma: meglio una puttana che uno sfruttatore di puttane

gians ha detto...

Caro mio, sono in totale disaccordo. Fatta salva l'unica verità: "la sinistra sta messa ancora peggio della destra" un governo come già ampiamente discusso, non può essere tecnico per il semplice fatto che i politici in carica, hanno ricevuto il loro mandato dalle elezioni del 2008. Ricordo che questi politici, non hanno vincoli se non morali, con nessun schieramento, quindi sono liberi di scegliere, tra le varie possibilità che la costituzione e il suo garante offrono.

Arci ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Arci ha detto...

cara WW, in effetti il pappone della D'Addario deve essere un grande editore
;)

Arci ha detto...

caro GIANS, la morale Fini la tiene nel profondo del colon retto

Arci ha detto...

a proposito GIANS, della citazione canora non mi dici niente?

andrea ha detto...

Operi alcune semplificazioni per sostenere i tuoi concetti.
Innanzitutto in Italia non c'è una sola opposizione,ma svariate e di orientamento opposto,che anche in questa congiuntura si stanno dimostrando disunite.
Di Pietro andrebbe a elezioni,Bersani no,Casini no ma con Berlusconi nell'esecutivo etc etc etc.
Il ricorso alle elezioni,costituzionalmente parlando,dovrebbe essere l'ultima opzione,quindi mi sembra eccessivo urlare al colpo di stato.
Se proprio volessimo essere integralisti,bisognerebbe allora votare ad ogni scossone della maggioranza eletta a governare.

andrea ha detto...

"...E' proprio perchè voi siete il sire,son cinquemilalire,un prezzo di favor..."
Fabrizio de Andre'& Paolo Villaggio,autori di Carlo Martello.

Arci ha detto...

Bersani chi?

Arci ha detto...

Andrea, hai visto con l'inflazione le 5000 lire che sono diventate ?

Gians ha detto...

Non mi sono espresso perchè per una volta che la D'Addario, non l'ha voluta vendere, mi pare giusto che nessuno se la prenda con la forza, quindi il paragone con il testo di Carlo Martello, non mi è parso adeguato. ;)

Arci ha detto...

non è solo la D'Addario caro GIANS

teddy ha detto...

Amico Arci, se mi permetti, un consiglio di prudenza. Da ciò che ho letto, hai fatto politica ad un certo livello. Allora, puoi intendere con poche parole.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato
Personalmente, non sono mai stato d'accordo con questa impostazione che, tra l'altro, è tipica di tutte le costituzioni occidentali. Ma converrai che neanche il centralismo democratico è stata la soluzione. Allora la domanda, al netto delle motivazioni di potere, è: meglio un parlamento in cui ciascun rappresentante non ha vincoli di mandato o uno in cui il singolo rappresentante è solo un voto al servizio di un partito (di un capopopolo o di un'ideologia fa lo stesso)? Il concetto "disciplina di partito" ti ricorda qualcosa?

Arci ha detto...

caro TEDDY, certo il "vincolo di mandato" obbligherebbe l'eletto al rispetto del patto con gli elettori che lo hanno votato per adempiere ad uno specifico compito.

Non c'è e non voglio introdurlo io, figurati se poi potessi desiderare il centralismo democratico (dove "democratico", al solito, sta per comunista).

Il mio è un discorso diverso: che senso ha fare due grosse coalizioni ed ottenere su un nome ed un programma il premio di maggioranza, se poi le coalizioni si dissolvono e ognuno va dove gli pare?

Non ne faccio una questione di obbligo, ma di coerenza politica. Anche su Napolitano: faccia le sue consultazioni quando il governo si sarà dimesso, ma oggi le interviste sanno di interferenza.

Spero di essermi spiegato meglio.
ciao

Gians ha detto...

Quanto detto da Teddy è quanto grossolanamente avevo anticipato. E' chiaro a questo punto, che noi ci si legge superficialmente.

Arci ha detto...

caro GIANS, del tuo precedente commento mi aveva colpito il "vincolo morale". Quindi sono stato sintetico ed escatologico su quello.

Non penso che ci si legga superficialmente ... o pensi che privilegiamo troppo il telefono?

Gians ha detto...

Probabile, come è possibile che noi ci si capisca meglio con colpo di gomito o un'occhiata. Ma questo poco importa, l'importante è sapere che si è consapevoli di questo.

teddy ha detto...

Il nocciolo del problema, caro Arci, è proprio quello. Il bipolarismo è fallito, bisogna prenderne atto e ripensare la politica di questo Paese in termini diversi. Non siamo l'America, nè l'UK e anche lì, sembra di capire, il sistema bipolare sta dando segni di crisi.
Il premio di maggioranza diviene automaticamente iniquo nel momento in cui dimostra di non essere in grado di garantire la governabilità.
Probabilmente, un parlamento più rappresentativo delle istanze del Paese, potrebbe semplificare, invece che complicare, il problema della governabilità.
Personalmente, credo che andare alle elezioni oggi (o a dicembre, come ordina Bossi), provocherebbe conseguenze molto gravi: un ulteriore indebolimento del PDL a favore della LEGA, un ulteriore rafforzamento dell'IDV e, forse, dei veterodemocristiani di Casini, ai danni del PD.
Con una prospettiva del genere, diventa davvero difficile fare ipotesi sul futuro di questo Paese. L'unica cosa che potremmo augurarci è che l'UE ci commissariasse.

Arci ha detto...

non credo sia un problema ;)

teddy ha detto...

@Gians

Non volevo fregarti il copyright. Difficilmente leggo tutti i commenti del thread. E' stato solo un caso. Segno che il tema è più sentito di quanto si pensi. Credo sia questo l'aspetto più importante.

Arci ha detto...

caro Teddy se si lasciasse mano libera ai partiti e li si svincolasse pure dagli impegni elettorali si tornerebbe alla 1° repubblica e ai governi che durano 6 mesi.

Anche a me le elezioni non fanno piacere e comprendo le tue preoccupazioni. Ma almeno si fa chiarezza.

Gians ha detto...

@Teddy, non ti ho accusato di nulla.

barbara ha detto...

Ma fra la puttana e Carlo Martello, secondo te, chi la fa la figura peggiore?

Arci ha detto...

il problema non è quello, cara Barbara, ma il destino di "questo reame"

barbara ha detto...

Beh, da come l'hai messa tu - e da come hai messo tante altre cose - non si direbbe proprio (il verbo "spompinare" chi è che l'ha usato?) (Giusto per dirne una)

Arci ha detto...

cara BARBARA io guardo solo ai fatti politici, il termine citato serve per dire che gente hanno sposato certi "moralisti". Ma sempre in chiave politica: se tizio solleva una questione morale è necessario vedere quali siano i suoi comportamenti e costumi.