domenica 22 novembre 2009

Fini si da dello stronzo da solo quando dice:

«È uno stronzo chi dice che gli stranieri sono diversi »


Usando la parola straniero non fa altro che riferirsi al diverso. Infatti se leggiamo il Deuterenomio: “non farai al tuo fratello prestiti ad interesse, né di denaro né di viveri, né di qualunque cosa che si presta ad interesse. Allo straniero potrai prestare ad interesse, ma non al tuo fratello, perché il Signore tuo Dio ti benedica in tutto ciò a cui metterai mano, nel Paese in cui stai per andare a prendere possesso"

capiamo che vi è diversità di comportamento con lo straniero. Straniero è, dunque, sininimo di diverso.

14 commenti:

gians ha detto...

In un freddo dizionario di sinonimi ho trovato quanto segue: Straniero: esotico, forestiero, avventizio, nemico, barbaro, estero, estraneo, allogeno, invasore. Nulla che somigli a diverso, in ogni modo la tua analisi non mi pare strampalata, ma sicuramente azzardata. Buona domenica. ;)

Arci ha detto...

Fini, nel suo anatema, avrebbe divuto dire "xenofobo", invece che stronzo.
Ma in ogni caso non avrebbe dovuto usare il termine "straniero", che è incluso in xenofobia.
L’etimologia di xenofobia spiega che il termine deriva da due parole di origine greca: “xenos”= straniero e “phobia”= timore, paura.
Buona domenica anche a te carissimo ;))

gians ha detto...

Arci, appena trovo una parola che non derivi dal greco, ti faccio uno squillo. :) tuttavia quest'altra sarabanda io la ho interpretata a modo mio. Un pò di chiasso e via.. ;)

medita partenze ha detto...

comunque chi discrimina un po' stronzo lo è, qualunque sia l'etimologia :-))

enne di niente ha detto...

Capisco che il termine stronzo fosse un po' azzardato e volgarotto, ma la sostanza c'è tutta. E non credo che Fini intendesse "stranieri" nel senso che hai indicato.
E' un'opinione, eh?

Arci ha detto...

non c'è dubbio,caro MP, bastava dire "immigrati" invece che stranieri ;)

Arci ha detto...

cara N, non discuto la parola "stronzo", ma la parola "straniero" che equivale a "diverso". ;)

Marcoz ha detto...

Penso, anzi, voglio sperare, che per "diverso" si intenda "persona che non ha accesso a diritti e doveri come tutti gli altri".

Arci ha detto...

me lo auguro anch'io caro MARCOZ. ed infatti lo STRANIERO (specie se extracomunitario) non può accedere ad una serie di diritti, come quello di voto, ad esempio.
Qundi Diverso e Straniero sono sinonimi.

Ps: OT, su Montaigne puoi leggere un saggio di Pietro Citati nel volume "La luce nella Notte" che trovi negli Oscar Mondadori.

Marcoz ha detto...

Ottimo, grazie.

gians ha detto...

Cacchio a volte lascio commenti inutili, un abbraccio e un saluto non lo sono mai. Notte cara Arci. :)

enne di niente ha detto...

Non penso affatto che il senso fosse quello. A chi non è mai capitato di usare termini impropri?

Arci ha detto...

un caro saluto a voi, amici notturni, GIANS ed N ;)

rip ha detto...

Non sono molto d'accordo con quanto dici, lo trovo specioso. Diciamo che il mio pensiero è un po' straniero (non vuol dire nulla? esatto, perchè "straniero" e "diverso" sono sinonimi solo a un certo grado di astrazione. Questo esercizio mi pare simile alle stronzate che si dissero quando Berlusconi disse "sovvertere": i leccaculo di regime si affrettarono a dire che quella è una forma arcaica, aulica. Sì, certo, Berlusconi aveva proprio in mente il dizionario del Tommaseo).